Pubblicato da: gcarlucci | febbraio 18, 2008

Una nota di pura valutazione scientifica sul concorso per la Presidenza del CNR

                                                                                                          

ENZO BOSCHI

 È da parte mia un dovere spiegare, a coloro che mi stimano, i motivi per cui ritengo sia stato commesso un atto di selezione non fondato su meriti scientifici. È stato infatti detto che la scelta del professore Luciano Maiani era una scelta obbligata essendo la carriera scientifica di Maiani al di sopra di qualsiasi altra candidatura. Maiani è stato presentato come uno dei più grandi fisici, se non addirittura il più grande fisico italiano e forse anche europeo. E anche il più grande dirigente di Enti di Ricerca nazionali (INFN) ed europei (il CERN di Ginevra).Tratterò prima il valore scientifico e poi quello di straordinario “manager”.Pochi sanno che la mia attività scientifica ha avuto inizio proprio nel campo di ricerche in cui ha lavorato Maiani. Mi sono laureato nel 1968 e sono stato il primo studente dell’Università di Bologna a laurearsi con il professore Antonino Zichichi che mi ha dato per tema della tesi il problema delle “correnti neutre” quando nessuno ne parlava. Correva l’anno 1968 e nelle lezioni del professore Zichichi ho imparato a conoscere i lavori di Weinberg (1967) e Salam (1968) sulla unificazione delle forze elettromagnetiche e deboli. Dopo la laurea continuai a lavorare con il professore Zichichi e ricordo l’entusiasmo che ci trasmise a noi giovani quando nel 1971 venne fuori il lavoro di Gerardus ‘t Hooft che risolveva la grossa difficoltà di rendere rinormalizzabile la teoria “elettrodebole” di Salam, Weinberg e Glashow.Ebbi il privilegio di conoscere personalmente il professore Salam essendo Zichichi e Salam molto amici. La scoperta sperimentale delle “correnti neutre” al CERN fu per me motivo di grande soddisfazione essendo questo un tema su cui ben 5 anni prima avevo svolto la mia tesi.Questa lunga introduzione per spiegare che il campo in cui Maiani ha lavorato con Glashow e Iliopoulos era a me ben noto. Infatti nelle lezioni del professore Zichichi c’erano delle ore dedicate alle frontiere della fisica di quei tempi e l’universalità delle forze deboli era uno dei temi centrali. Appresi così dell’esistenza dell’angolo di Cabibbo e delle difficoltà legate al fatto che esse prevedevano l’esistenza di decadimenti mai osservati (le cosiddette correnti deboli neutre con cambiamento di “stranezza”, il numero quantico introdotto da Gell-Mann per descrivere la scoperta delle particelle “strane” realizzata nel laboratorio del professore Blackett da cui veniva il mio maestro professore Zichichi).Nelle lezioni del professore Zichichi appresi che fu questo il motivo per cui Gell-Mann e Levy si limitarono a scrivere una nota a piè di pagina nel loro famoso modello teorico pubblicato nel 1960. Quella breve nota però precede l’introduzione da parte di Cabibbo del suo “angolo” e infatti quell’angolo dovrebbe chiamarsi di Gell-Mann, Levy, Cabibbo, non angolo di Cabibbo. Angolo che comunque non permetteva di spiegare per quale motivo nessuno aveva mai visto i processi generati dalle “correnti deboli neutre con variazioni di stranezza”. Questa spiegazione la trovò Glashow con i suoi collaboratori Iliopoulos e Maiani. Maiani ebbe infatti la fortuna di essere proprio in quell’anno a lavorare con Glashow. Fu lui, Glashow, ad avere l’idea che doveva esistere un nuovo “quark” dotato di una nuova carica detta di “sapore” subnucleare cui Glashow dette il nome di “charm”. Glashow fece di tutto per convincere la comunità scientifica a cercare di scoprire sperimentalmente questo nuovo tipo di quark. Era necessario scoprire le nuove particelle dotate di “charm” affinché quello che adesso si chiama meccanismo GIM (dalle iniziali di Glashow, Iliopoulos e Maiani) potesse avere il battesimo della prova sperimentale. Su questi temi il professor Glashow tenne in quegli anni diverse lezioni nella Scuola di Fisica Subnucleare più prestigiosa del mondo fondata e diretta dal mio maestro professore Zichichi.Mentre i fisici erano impegnati su queste formidabili tematiche arriva in modo totalmente inaspettato (sono parole di Zichichi) la scoperta di una “risonanza stretta” alla massa di 3.1 GeV (tre miliardi e cento milioni di elettronVolt). Questa scoperta venne realizzata quasi simultaneamente al laboratorio BNL (New York) da Samuel Ting e a SLAC (Stanford) da Burt Richter. Siamo nell’autunno del 1974. Si noti che nel 1967 il professore Zichichi aveva presentato un progetto di ricerca a Frascati per la nuova macchina a collisione di elettroni e antielettroni (denominata ADONE) per studiare “risonanze strette” e il cosiddetto “terzo leptone”.Come ha scritto in un memorabile lavoro di rassegna il professore Claudio Villi (presidente dell’INFN in quegli anni) le due più grandi scoperte della seconda metà del XX secolo avrebbero potuto essere realizzate a Frascati se fosse stato approvato il progetto di Zichichi. Queste ricerche però erano state bollate dal responsabile teorico delle ricerche di Frascati – Carlo Bernardini, sodale di Maiani nella firma della delirante lettera contro Benedetto XVI alla Sapienza – con la fatidica battuta “Zichichi cerca farfalle”. I fatti hanno però dimostrato che queste farfalle avrebbero prodotto due Premi Nobel non a Ting-Richter (per la risonanza stretta) e a Perl (per il terzo leptone) ma ad Antonino Zichichi che su queste ricerche aveva elaborato un progetto nel quale erano incluse alcune invenzioni tecnologiche da lui fatte a Ginevra per dimostrarne la perfetta realizzabilità. Quanto da me qui sinteticamente esposto è illustrato nella letteratura scientifica in tutti i dettagli.Torniamo a Frascati nell’autunno del 1974. Zichichi aveva lasciato i Laboratori visto che il suo progetto per la ricerca di “risonanze strette” e per il terzo leptone erano state “bollate” da Carlo Bernardini “farfalle”.È proprio sulla prima di queste “farfalle” che Maiani, Cabibbo, Petronzio, Parisi (altro firmatario contro Benedetto XVI) e Salvini, perdono la loro credibilità scientifica. I lavori pubblicati dai fisici di Frascati sulla scoperta della “risonanza stretta” sono infatti tutti sbagliati. Maiani, autore con Glashow del lavoro che prevedeva l’esistenza di un nuovo “quark” avrebbe dovuto pensare subito alla corretta interpretazione in termini di un nuovo mesone fatto con una coppia quark-antiquark dotati di “charm” come previsto da Glashow. E invece no: i grandi fisici di Frascati, Cabibbo, Parisi, Petronzio, Altarelli, tutti si buttano nell’incredibile errore di spiegarlo come se si trattasse del bosone-debole, dimenticando che questo bosone debole avrebbe dovuto essere almeno trenta volte più pesante.Il gruppo di Salvini invece pubblica un lavoro in cui la nuova particella decade in due “fotoni” di alta energia. In questo modo la risonanza stretta sembrava spiegabile come dovuta alle forze elettromagnetiche. I risultati di altri esperimenti realizzati a SLAC hanno dimostrato che i risultati sperimentali di Salvini sui decadimenti in due fotoni erano (e sono) sbagliati. Insomma i fisici di Frascati (amici dei famosi 67 scienziati con Carlo Bernardini, Cini, Frova, tutti firmatari della delirante lettera contro Benedetto XVI), hanno preso una serie di clamorose cantonate, con l’aggravante che alcuni di essi (Cabibbo, Maiani e Parisi) avrebbero dovuto avere le conoscenze giuste per interpretare correttamente la “risonanza stretta” scoperta in America. Questa risonanza infatti non ha nulla a che fare né con le forze deboli (come pretendevano di avere capito Cabibbo, Maiani Petronzio et al.) né con le forze elettromagnetiche (gruppo di Salvini). E non dimentichiamo che questa “risonanza stretta” sarebbe stata scoperta a Frascati da Zichichi se non avesse prevalso la teoria delle “farfalle” imposta da Carlo Bernardini e compagni contro Zichichi.La conclusione che emerge da questa mia breve rassegna è che né Maiani né i suoi colleghi autori della ridicola interpretazione della “risonanza stretta” possono essere considerati grandi fisici. In fisica per farsi una reputazione ci vuole una vita, per perderla basta un lavoro sbagliato su un problema di importanza fondamentale (parole che il mio maestro Zichichi ripeteva a noi giovani ricercatori).Passiamo adesso al grande manager scientifico quale dovrebbe essere Maiani, che ha retto l’INFN e il CERN. Colui che ha fatto rinascere l’INFN non è Maiani ma il professore Antonino Zichichi che nel 1977 aprì l’INFN ai nuovi progetti, Gran Sasso (in Abruzzo), CS (ciclotrone superconduttore: Milano, Catania) LEP (CERN, Ginevra) e HERA (DESY, Amburgo). Per quanto riguarda il CERN basta leggere quello che è stato scritto su Nature e su altri giornali stranieri per conoscere quali errori hanno caratterizzato la guida del CERN da parte di Maiani.Due parole conclusive: se non fosse stato per il terremoto dell’Irpinia la mia carriera scientifica si sarebbe svolta nel campo della stessa fisica in cui ha lavorato Maiani. E infatti fu da quel terremoto che la mia carriera ha subito una svolta, grazie a Zichichi e Pertini. Ma questa è un’altra avventura scientifica. 

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Responses

  1. A: Prodi, Folena, Modica ……

    Oggetto: Risposta a Glashow

    Caro Prof. Glashow,

    Lei ha scritto al Presidente Prodi insultandomi brutalmente senza però andare alla sostanza delle cose.

    La informo che i contenuti della lettera che ha suscitato la Sua ira vengono da notizie pubblicate su quotidiani italiani, su Nature e su “Lettere al Nuovo Cimento”. Notizie mai smentite. Le scrivo solo per porLe una semplice domanda:

    se Maiani e i suoi amici sono, come Lei dice, luminari stellari stimatissimi in tutto il mondo, perché non hanno mai vinto il premio Nobel ? Eppure la Fisica della Particelle italiana (e, in particolare, quella romana) è in percentuale e in valore assoluto fra le meglio finanziate al mondo.

    Sperò mi risponderà senza insultarmi. E non dica bugie: potrei sorprenderLa.

    Cordiali saluti.

    Gabriella Carlucci

    P.S. Enzo Boschi per difendermi dai suoi insulti ha scritto una nota sull’argomento. Mi faccia avere i suoi commenti.

  2. Caro Boschi,

    capisco le ripicche tra Zichichi e Cabibbo, Maiani e Parisi, nonostante il lungo tempo intercorso.

    Quello che non capisco e’ dov’era lei quando e’ stato nominato a presidente CNR dalla destra italiana di cui la S.ra Carlucci e’ cosi’ informata e attiva esponente nientepopodimeno che Carlo Pistella, e come confronterebbe la carriera scientifica di Pistella e Maiani.

    Saluti
    T.Dorigo

  3. Che vicenda vergognosa.
    Il pressapochismo di cui si è macchiata la Carlucci è figlio del Berlusconismo.
    La ruggine di Boschi è comprensibile, la strumentalizzazione politica vergognosa.

  4. Io sposterei piuttosto la lente su zichichi.

  5. Caro Boschi,
    grazie per il suo scritto schietto e chiarificatore.
    Anche a me risulta difficile capire come la scelta possa essere caduta su Maiani.
    Avrei trovato invece del tutto naturale che la scelta cadesse sul grande Professor Zichichi.
    Tra l’altro, ho imparato molto dai suoi libri e ho contagiato mio figlio. Quando era più piccolo glieli leggevo, ora, a 9 anni, ha iniziato a leggerseli da solo.
    Il Prof. Zichichi è così grande che sa essere semplice e farsi capire anche dall’uomo della strada. Non sottoporrei certamente a mio figlio pubblicazioni di Maiani

  6. Del prof.Zichichi, pur dal canto mio di super ignorante nella fisica, nutro la più infinita stima. So bene che quando qualcuno “rompe il silenzio dell’ignoranza” fuoriesce subitaneamente un altro un po’ meno di qualcuno che strombazza e che vorrebbe annientare coloro che mettono in discussione e contrastano o scoprono cose che questo meno di qualcuno non arriva a capire. Coraggio e salute al prof.Antonino Zichichi che se non altro è stato uno dei pochissimi luminari dello scorso secolo e di questo ha elargire al popolo televisivo e non solo nozioni chiare e ad incrementare la curiosità verso la Scienza.Grazie MGC

  7. – mi correggo – a elargire…..mi capita raramente di sbagliare le coniugazioni dei verbi e quando succede il motivo è da ricercarsi sulla foga e sulla inquietudine che in quel momento mi sovrasta e nel caso del prof.Zichichi che adoro, non poteva essere altrimenti. Saluti MGC


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