Pubblicato da: gcarlucci | gennaio 31, 2008

KiLL PiLL

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Il Washington Post festeggia i 35 anni dalla sentenza della Corte Suprema (la Roe v. Wade)che rese legale l’aborto negli Stati Uniti. In un articolo dai toni a dir poco idilliaci, racconta come il dibattito sulla pillola abortiva, sia un ricordo lontano.
Dal 2000 un nuovo sondaggio ha riportato che gli aborti si attestano al 14% del totale. La pillola, frequentemente chiamata “miffy”dal nome del principio attivo, “mifepristone” , e del marchio commerciale Mifeprex, viene usata da più di ottocentoquarantamila donne, secondo la Danco, produttrice del Mifeprex. L’allarme sulla kill pill proviene dal New England Journal of Medicine, dopo che la stessa Food and Drug  administration (l’ente federale sul controllo dei farmaci) aprì un’inchiesta nel 2006 su 4 donne morte in California per infezione. In tutti i casi notificati  le pazienti sono decedute una settimana dopo l’aborto medico e l’agente eziologogico della sepsi e’ stato identificato nel Clostridium Sordelli. I sintomi della sindrome da shock settico da C. Sordelli e’ atipica, ed inizialmente può essere confusa con gli effetti collaterali comuni di mifepristone/misoprostolo cioè crampi addominali, sanguimento vaginale,  mal di testa, nausea , vomito e diarrea
Le piccole percentuali non devono trarre in inganno, perche’ in numeri assoluti parliamo di migliaia di donne. Pensiamo a questa sconcertante situazione: giorni in attesa passati in attesa di vedere l’embrione abortito magari direttamente nell’acqua del water, dopo aver preso la pillola omicida poi  le contrazioni,  e subito dopo gli antidolorifici perche’ i crampi sono troppo forti, e ovviamente gli antibiotici per lenire il dolore.
Il feto è sempre un essere umano  perché tutto il codice DNA necessario per creare gli aspetti di ogni individuo sono già presenti al concepimento.
I fatti osservabili, prima della 11 settimane dal concepimento  sono :
a 18-25 giorni dopo il concepimento il cuore batte già
a 6 settimane si può misurare la frequenza delle onde cerebrali
a 8 settimane gli organi interni sono funzionanti e le impronte digitali visibili
a 9 settimane il feto percepisce dolore
il bambino strizza gli occhi, ingoia e può formare un pugno e anche sorridere, si muove e da calci
il bambino percepisce caldo, luce e rumore e si succhia il pollice
il bambino pesa circa 30 gr ed è di circa 8 cm e può stare nel palmo di una mano
Per quanto riguarda invece il tempo “legale”per l’aborto,  in Italia il limite e’ la 13^ settimana, e 130.033 sono stati gli aborti dell’anno scorso in Italia.
I dati comunque sono sconcertanti: In America è emerso che  l’aborto mediante pillola ru-486, potrebbe avere un rischio di mortalità per la paziente 10 volte superiore alle tecniche chirurgiche tradizionali, e i dati sono stati pubblicati sempre dal  New England Journal of Medicine, una fra le più autorevoli riviste del mondo in campo medico. Ralph Miech, professore emerito alla brown University di Rhode Island, ha studiato i casi delle 4 donne californiane morte dopo aver preso la Ru 486, ed ha constatato che il miferpristone, contenuto nella pillola Ru 486, inibisce l’azione del sistema immunitario e favorisce la diffusione di tossine letali, catapultando alcune donne che la assumono in uno choc tossico che le uccide.
Sembra assurdo che la Kill Pill così come è stata definita, abbia bisogno semplicemente di una prescrizione.
La moratoria dell’aborto su scala mondiale, parallela a quella realizzata per la pena di morte legale, è innanzitutto un problema della coscienza laica, della cultura laica come ha ricordato Camillo Ruini, che ricorda” il bambino è non solo vivo e unico e irripetibile, ciò che accade fin dallo stato embrionale, ma anche autonomo e capace di cavarsela da solo, se non intervenisse la sua soppressione volontaria”.
Con un atto di indirizzo ad hoc, la giunta ha fissato  a 22 settimane più 3 giorni il “termine ultimo di effettuazione delle interruzioni volontarie di gravidanza (il cosiddetto aborto terapeutico, articolo 6b della legge 194), ad eccezione dei casi in cui non sussiste la possibilità di vita autonoma del feto”. Una delibera approvata dalla Giunta, ha stanziato 8 milioni di euro di risorse aggiuntive per potenziare l’attività di sostegno alla donna nei consultori attivi sul territorio regionale, per aumentare il loro numero e le loro prestazioni. Il provvedimento – voluto dal Presidente Roberto Formigoni – estende a tutte le strutture lombarde la soglia massima entro cui procedere all’aborto già adottata a Milano dagli ospedali Mangiagalli (Fondazione Policlinico) e San Paolo.
E Giuliano Ferrara sull’Avvenire, con la sua proposta per la moratoria sull’aborto ricorda che la “società descrive l’aborto come una estrema ratio ma si volta dall’altra parte quando viene praticato  come semplice scelta relativista. La Chiesa e il Movimento per la vita, chiedono la tutela della salute femminile, perché nel mondo perfetto non ci dovrebbero essere aborti;anche in quello di un laico che ha a cuore la salute della donna”.I laici affermano il diritto delle donne per l’aborto. Ma come ho ricordato prima il feto e’ una vita, e allora  mi viene in mente una semplice frase di Madre Teresa, “La vita e’ la vita, difendila.”

                                      On. Gabriella Carlucci

vita

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Responses

  1. Perché non tentare di risolvere il problema a monte?
    Perché non fare prima una bella battaglia sulla prevenzione?…nelle scuole a parlare di sesso preservativi e pillola. Un’ora alla settimana magari…
    Abolire l’aborto non vuol dire farlo cessare di esistere, tanto si ricorrerebbe alla pratica illegale.

    Abolire l’aborto vuol dire fare di tutto per prevenire gravidanze indesiderate. E mi pare che la chiesa, con le sue posizioni anacronistiche, non si batta in questo senso… e nemmeno i politici!

  2. Mi permetto di segnalare, in merito all’argomento aborto e del diritto alla vita, l’iniziativa lanciata dalla mia comunità a Crotone, in sostegno alla moratoria per la revisione della 194.

    Maggiori dettagli possono essere visionati qui:

    http://www.terradimezzocrotone.org/dblog/articolo.asp?articolo=1041

    Saluti
    Daniele Caroleo
    http://www.identitario.org


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