Pubblicato da: gcarlucci | gennaio 18, 2008

La droga “alla leggera”!

La droga “alla leggera” 


Ci fanno credere che la cannabis sia innocua perchè è un gran bel mercato, probabilmente ancor più redditizio di altri. La diffusa considerazione di “droga leggera” ed una certa immagine “bio”, evidentemente, funzionano. In tanti strizzano l’occhio al suo consumo e ci siamo rassegnati alla diffusione massiva tra chi è giovane o chi si ritiene tale. Molte trasmissioni televisive inducono a pensarla in ambiti di assoluta “normalità” mentre le notizie riguardanti il suo possibile impiego terapeutico vengono opportunamente amplificate: … se può far bene … non fa male. Gli articoli scientifici che parlano di un raddoppio di gravi disturbi mentali (psicosi) in chi ne fa un uso costante vengono ignorati. Le evidenze che provochi danni più del tabacco non sono considerate. Gli interrogativi dell’Osservatorio di Lisbona a proposito dell’aumento delle richieste di trattamento per l’uso di questa droga rimangono una curiosità … statistica. Negli stessi Servizi per le tossicodipendenze italiani e, addirittura, nell’ ambito di chi fa prevenzione l’uso di cannabis è poco considerato o è considerato un male minore. Facendo sondaggi su chi frequenta Internet l’uso di cannabinoidi è quasi più tollerato dell’uso di alcolici.

Poi ti capita di leggere un articolo che ti fa pensare. Dice Die Presse del 14.2.07  “Dopo alcol e nicotina, la cannabis continua ad essere lo stupefacente preferito dagli austriaci. Secondo un sondaggio realizzato da Ifes, il 17% dei viennesi ha assunto hashish o marjiuana almeno una volta, il 23% più di due volte, ma sotto i trent’anni si arriva al 34%. Però il consumo di cannabis non e’ innocuo: un terzo dei pazienti assistiti dal servizio per le tossicodipendenze Lukasfeld nel Vorarlberg necessita di un trattamento contro i suoi effetti: difficoltà di concentrazione, perdita di memoria, perfino allucinazioni e propositi suicidi (la cannabis può acuire lo stato depressivo)” (Fonte Aduc ). Eppure da noi la questione sembra meno rilevante. Come mai? 

A noi italiani la cannabis crea meno problemi che agli austriaci? Può essere ma io ho una inquietante dubbio. Quanti giovani pazienti dei servizi psichiatrici debbono direttamente o indirettamente almeno parte della loro patologia alla cannabis? E quanti pazienti “doppia diagnosi” dei Ser.T.  debbono i loro disturbi psichiatrici alla cannabis,  anche se, magari, consumano anche altre droghe? Difficile a dirsi.  La questione è sottovalutata e, quindi, troppo poco approfondita.  Così vengono curati per altro. Al limite si dice loro che sarebbe meglio smettessero di farsi le canne … ma loro continuano e nessuno se ne preoccupa più di tanto: a volte nemmeno chi li cura. D’altra parte chi ha un buono stato di salute difficilmente pensa alla malattia. Basta ascoltare una qualsiasi trasmissione radiofonica sulla droga: c’è sempre chi è pronto a telefonare dicendo che usa droghe da anni e sta benone. I più assidui sono i consumatori di “droghe leggere”, attivamente disposti a smentire chiunque sollevi dei dubbi sull’innocuità dei loro consumi. Quelli che stanno male sono meno disponibili ad esprimersi anche perchè temono che qualcuno possa rinfacciare loro … di essersela voluta.

Così, in questo settore, il dibattito politico si orienta su altro.  A volte è talmente intenso da soffocare tutto il resto. Anche il mondo scientifico e della clinica rischia di rimanerne coinvolto. Nascono riflessi automatici come quelli che probabilmente stanno coinvolgendo chi legge questo articolo. Oggi sollevare problemi di salute, parlando di cannabis, può sembrare di parte. In una realtà forzatamente semplificata e bipolare nemmeno più ci si chiede: dalla parte di chi?

Riccardo C. Gatti 18.2.07

 Eroina per ragazzi!

Diverse volte, da questo sito, ho avvisato di una possibile espansione del mercato dell’eroina nel nostro Paese. Credo che, oggi, valga la pena di prestare una particolare attenzione alla diffusione di eroina tra i più giovani. Questo potrebbe essere il nuovo target da colpire per espandere il mercato. Incominciano, infatti, ad arrivarmi segnalazioni rispetto al consumo di questa sostanza da parte di ragazzi molto giovani tra i 15 ed i 17 anni.  La assumono fumandola oppure, a volte, già in vena. C’è di nuovo che non si tratta necessariamente di soggetti marginali cresciuti in ambiti degradati: il fenomeno riguarda anche giovani socialmente ben inseriti. Per ora non si tratta ancora di segnalazioni tali da permettere di delineare una nuova tendenza ma noto che, in alcune zone di Italia, esistono anche dati che parlano di una frequenza doppia di utilizzo (una volta in vita) di eroina tra i quindici – diciassettenni rispetto ai ventenni.

Naturalmente è opportuno essere prudenti prima di fare affermazioni definitive ma non vorrei che la troppa prudenza ci portasse, come è successo per la cocaina, ad accorgerci all’improvviso di una situazione ormai consolidata. (R.C.G. 27.2.97)

Ecco che torna

“E’ boom dell’eroina nella zona del fermano”. Così titola Il quotidiano.it della Provincia di Fermo. A Porto San Giorgio vi sarebbe un importante ritorno di questa droga. Viene fumata e non iniettata in vena soprattutto da ragazzi tra i 18 ed i 25 anni. I prezzi per l’acquisto di un grammo di “roba” sarebbero più contenuti rispetto alla cocaina. Si tratta solo di una notizia locale ma potrebbe anticipare una tendenza. A dicembre Prevo.Lab, nella sua previsione rispetto all’evoluzione del mercato dell’eroina, aveva segnalato un probabile “incremento della penetrazione nella popolazione italiana attraverso policonsumo, depotenziamento del principio attivo e nuove modalità di assunzione”.   (R.C.G. 28.1.07)

Aumenta la cocaina

Secondo l’EURISPES sono oltre 2.130.000 gli individui che hanno “sniffato” cocaina almeno una volta nella vita e quasi 700 mila coloro che lo hanno fatto nell’ultimo anno. Nell’ultimo mese i consumatori superano i 286mila. Il prezzo medio della “polvere bianca” e’ diminuito da 99 a 87 euro nel corso degli ultimi 4 anni. I consumi sono aumentati. L’uso di cocaina coinvolge soprattutto gli uomini tra i 25 e i 34 anni; dal 2000 al 2005 gli utenti in carico presso i Sert sono piu’ che raddoppiati (rispetto al totale). (Fonte AGR 20.1.07)  

Nomina Ronconi: Ferrero indagato

“Il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero (Prc) è indagato per abuso d’ufficio per l’incarico nella consulta nazionale sulle droghe affidato a Susanna Ronconi, ex brigatista rossa ed ora esperta di tossicodipendenze” La notizia (Fonte Reuters) sarebbe stata confermata da un portavoce del Ministro. Inoltre, secondo il Corriere della Sera e l’ANSA la nomina di Susanna Ronconi sarebbe già stata annullata dal Ministro riscontrando che la persona, in seguito ai reati commessi come terrorista, era interdetta dai pubblici uffici. Qualche giorno fa Susanna Ronconi aveva mandato a tutti i componenti della Consulta una lettera di dimissioni indirizzata a Ferrero in cui, tra l’altro, proprio a proposito della vicenda giudiziaria in corso, sosteneva: “è evidente la strumentalità con cui si ricorre al codice penale, e come l’appiglio giuridico – la supposta incompatibilità tra il mio essere tuttora interdetta dai pubblici uffici e il ruolo in Consulta, per cui il suo (del Ministro N.d.R. ) atto di nomina sarebbe appunto illegittimo – sia mera funzione di una campagna politica”. Sosteneva, ancora la Ronconi: “preferisco la strada delle dimissioni, non volendo in alcun modo vestire i panni del casus belli per ulteriori pesanti e strumentali attacchi politici. Sono consapevole, e immagino lo sia anche lei, di quanto questa sconfitta, che è politica e culturale, rischia di pesare nel futuro non solo nei miei confronti, ma anche di tante altre persone, segnata com’è da una così forte affermazione di una cultura che non esito a definire di vendetta senza fine”. Intanto alcuni componenti della Consulta chiedono che le dimissioni vengano respinte e che la questione venga discussa in una assemblea plenaria. A questo punto, sebbene il Ministro stesso voglia mantenere la questione sul piano giuridico, il rischio di uno scivolamento sul piano politico, con relative possibili strumentalizzazioni della vicenda, è molto grande e potrebbe rendere molto difficili i lavori della Consulta. 

Ora la cosa più importante è che venga rapidamente definito ed in modo chiaro se, a termini di legge, ed in seguito alle condanne penali riportate, la persona possa o non possa prendere parte ai lavori della Consulta. La Consulta è considerabile un “pubblico ufficio” oppure, come organo meramente consulenziale, non rientra nelle attività da cui è interdetta la Ronconi?

Un piccolo, aggiuntivo, mistero: perchè il Ministro in presenza delle dimissioni della Ronconi ne ha, comunque, annullato la nomina oppure, se la cronologia dei fatti è diversa, perchè Susanna Ronconi si è dimessa se la sua nomina era stata già annullata?

Riccardo C. Gatti 3.3.07

 Eroina agli eroinomani

In Gran Bretagna verrà fornita gratuitamente eroina agli eroinomani per evitare che commettano crimini per procurarsi la droga. Questa, almeno secondo INDISCREZIONI del giornale ‘Indipendent on Sunday’ , sarebbe una strategia che il Governo Blair vorrebbe adottare su scala nazionale. L’opportunita’ di passare la droga ai tossicodipendenti e’ stata pubblicamente caldeggiata da Ken Jones, presidente dell’Associazione dei Capi della Polizia  (Fonte ANSA). Attenzione. L’origine della notizia sarebbe un rapporto “top secret” del Ministero degli Interni (rivelato al giornale domenicale) e non una dichiarazione esplicita del Governo. (RCG 26.2.07).

 Metamfetamine e cuore

C’è chi ancora le considera simpatiche sostanze per passare una serata in discoteca in allegria dove la “riduzione del danno” consiste in bere acqua e concedersi pause di rilassamento ma le metamfetamine (l’ecstasy è una di queste) potrebbero essere un killer silenzioso e invalidante non solo per la salute mentale. Incominciano ad esserci seri studi scientifici che provano una relazione tra cardiomiopatia o insufficienza cardiaca ed utilizzo di metamfetamine. L’American Journal of Medicine, ad esempio, ha pubblicato uno studio secondo cui l’uso di metamfetamine triplica (3,7 volte)  il rischio di cardiomiopatia. Le cause potrebbero essere diverse: spasmo delle coronarie, tossicità diretta, ipertensione, aumentante arteriosclerosi, probabilmente collegate allo stimolo delle catecolamine. Il Dr. Yeo autore dello studio consiglia un dettagliato studio dell’abuso di droghe con particolare riferimento alle metamfetamine compreso un esame tossicologico nei pazienti giovani che presentano cardiomiopatia o insufficienza cardiaca.  (RCG 17.2 .07 – Fonte Reuters)     

 Il Teorema di Ferrero

Anno 2000, alla conclusione della Conferenza Nazionale di Genova (allora il Ministro era Livia Turco) il Presidente del Consiglio, Giuliano Amato dichiarava “Non c’è una posizione che io possa assumere come presidente del Consiglio, perché i presidenti del Consiglio su queste cose devono fare delle scelte politiche. Questo governo non è in condizione, a questo punto della legislatura, da fare scelte sull’argomento”. Passano gli anni, cambiano i governi ma la sensazione è che si continui a girare intorno. Chissà cosa direbbe, oggi, Romano Prodi?  

 Così è, se vi pare 

Il consumo personale di sostanze stupefacenti “continuerà a rimanere un illecito, ma darà luogo a sanzioni, solo qualora comporti azioni irresponsabili o pericolose verso terzi” (es. sanzioni per guida in stato di alterazione, il consumo di droga per via endovenosa in un luogo pubblico, l’abbandono di siringhe incustodite, il coinvolgimento attivo di minori nel consumo). In questi casi la nuova normativa prevedrà “un continuum di sanzioni, che vanno dalle multe alla perdita di punti della patente, al ritiro e così via”. Pene più pesanti, invece, nel caso di “lesioni colpose” a terzi, causate da guida in stato di alterazione. Per i minori, ci sarà l’obbligo di segnalazione ai servizi e ai genitori.

Verrà eliminata “la dose massima consentita (quella che, superata, definisce un indizio di spaccio N.d.A.) restituendo al giudice la discrezionalità di decidere caso per caso” e ripristinerà “la divisione in tabelle per le sostanze”. In relazione alle pene, verrà previsto “un ampliamento di quelle alternative al carcere attraverso la sospensione del processo e il periodo di prova” ed un riequilibrio del sistema delle pene, prendendo a riferimento le medie Ue, “in modo da distinguere il piccolo spacciatore-consumatore dalle grandi organizzazioni mafiose di spaccio”.Verrà studiata  “L’ipotesi di acquisto alla fonte dell’oppio afgano da parte dell’Organizzazione mondiale di sanità (O.M.S.) per fare morfina da utilizzare per le terapie anti-dolore”. “Questa operazione chiuderebbe uno dei due principali canali di offerta di sostanze stupefacenti”.La certificazione dello stato di tossicodipendenza sarà “prerogativa esclusiva del servizio pubblico”. 

Queste, essenzialmente, le “linee guida”  della nuova legislazione sulle tossicodipendenze esposte dal Ministro Ferrero durante una audizione in commissione Sanità al Senato.

Che dire?

Ecco che ne penso

 

 Ecstasy terapeutica 

In Svizzera è partita una sperimentazione di un gruppo di psichiatri indipendenti finalizzata all’utilizzo dell’ecstasy (MDMA) nei disturbi da stress post-traumatico (es. grave lutto – incidenti ecc.). L’ecstasy verrebbe associata a psicoterapia (Fonte Quotidiano.net). Speriamo che l’eventuale amplificazione della notizia, (diversi media che riportano come la droga somministrata a maggiorenni sotto controllo medico sarebbe “innocua e sicura” anche a lungo termine) non serva a favorire la sua diffusione a scopo ricreativo. Purtroppo abbiamo già visto come la scoperta di eventuali proprietà terapeutiche di alcune sostanze sia servita a promuoverne l’uso in base al principio errato che … se fa bene non può fare male. Alcuni effetti delle metamfetamine non sembrano affatto rassicuranti per il funzionamento del cervello e non ho, quindi, la sensazione che si tratti di sostanze innocue.  Faccio notare che la sperimentazione riguarderà solo 12 casi. (RCG 26.2.07) 

 Amato impressionato.

Il Ministro dell’Interno Giuliano Amato si è detto impressionato dai numeri riferiti alla droga esposti in una conferenza regionale sulla pubblica sicurezza in Campania con particolare riferimento alla tonnellata di cocaina  sequestrata in Campania nel 2006. “Vi rendete conto? – dice il ministro ai giornalisti – non e’ detto fosse solo per la Regione, ma vuol dire che c’e’ un consumo gigantesco di cocaina nel nostro paese. Se c’e’ una domanda che viene dalle famiglie, dagli italiani adulti, dagli italiani giovani adulti, non potete chiedere poi alle forze dell’ordine di contrastarne il traffico”. “Se la nostra collettività esprime una domanda così grande, e’ bene che si rifletta – insiste il ministro – e l’azione di contrasto si intreccia con il terreno dell’azione privata. La diffusione della cocaina, tra l’altro, e’ una delle attività che provoca più tensioni e conflitti, eppure trova un consenso così ampio”. “Io torno a dire – ribadisce – non potete chiedere alle forze dell’ordine di contrastare il traffico di droga quando la collettività esprime una domanda così spaventosa. Questo e’ uno dei terreni su cui capite come l’azione di contrasto alla criminalità si intrecci con altre azioni che non sono solo evidentemente pubbliche, ma sono pubbliche e private”. “Quel numero – conclude – una tonnellata, mi impressiona anche se riferito a una sola regione; la regione non e’ piccola e un anno e’ di 365 giorni, ma, diamine, una tonnellata e’ tanta lo stesso” (Fonte AGI).

Amato è impressionato ma, francamente rimango stupito dal suo stupore. Da tempo sono disponibili dati concreti sulla vera e propria invasione del Paese che sta operando un mercato della droga che, ormai, lavora con strategie da grande distribuzione. Possibile che politici di alto livello, come il Ministro Amato, se ne accorgano solo oggi? Qundo Amato avrà occasione di verificare i dati nazionali si renderà conto che, al di là dei sequestri, la situazione in diverse altre regioni italiane è uguale o peggiore a quella della Campania. Se potrà leggere i dati di Prevo.Lab (previsione completa a tutto il 2009 ), capirà che i consumi di cocaina aumenteranno ancora in meno di tre anni del 40 – 50% e che non è vero che la questione eroina sia un problema del passato (attenzione ai più giovani!). Amato dice “è bene che si rifletta”. Era ora !!! Lo stiamo dicendo da anni.  Speriamo anche che, oltre alla riflessione, si incomincino ad unire le forze per elaborare una vera strategia di azione. La diffusione di droga non è un imprevisto cataclisma naturale, cui non si può porre rimedio, ma l’azione di un mercato che genera ricchezza.  Amato è il Ministro dell’Interno: se certi numeri lo sorprendono è perchè, evidentemente, qualcosa non funziona nei sistemi che i Politici in generale ed i Governi in particolare usano per monitorare il problema. La droga ha smesso di essere una priorità per il nostro Paese già negli anni ’90, proprio quando iniziava a diffondersi ed a consolidarsi il mercato della cocaina. Sarebbe veramente interessante capire perchè.  

Riccardo C. Gatti 1.2.07    

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