liberazione_su_maiani1.pdfEgregio Direttore, avrei fatto volentieri a meno di scrivere, ma, dirigendo lei un organo di stampa comunista, è doveroso ristabilire da subito alcune verità (materia che, insieme alla libertà, storicamente masticate poco, o meglio lo fate come vi pare).
Dunque: di Sanremo ne ho condotti due (1988 e 1990); non sono una soubrette ma una conduttrice televisiva; quando pargheggio in divieto di sosta pago le multe; non ho mai, ripeto mai, in vita mia provocato incidenti transitando su corsie preferenziali e tantomeno parlando al telefono, figurarsi, poi, fuggire; infine non presiedo nessuna Commissione alla Camera dei Deputati. Insomma non ne avete azzecata una: complimenti. Ma, i complimenti più sinceri li meritate quando voi, orgogliosi eredi degli oppressori di mezza Europa , insinuate che io possa essere una talpa eterodiretta. Ma di che parlate! In ogni caso siccome non è questo il problema, vi confermo quello che ho gia ripetutamente detto e scritto: uno che impedisce ad un altro di parlare è un fascista (anche se in Cambogia, Cuba, Cecoslovacchia e dintorni, erano all’ombra della falce e martello), e in una Repubblica Democratica è pienamente legittimato a dire e fare, quanto al rappresentare … .Questo è un linguaggio che capite? Bene, perchè il problema è tutto lì.
Grazie per l’attenzione.
Gabriella Carlucci